Perché Vibram® Gran Tour Mottarone ?
Puoi anche correrle le due tappe e trascorrere la notte in vetta, è una tua libera scelta; però quest’anno abbiamo pensato anche a chi veloce non è, proponendo una due giorni con lunghe distanze, con dislivello impegnativo il primo giorno e contenuto il secondo per un rientro più rilassato. Il tutto con tempi di percorrenza dilatati rispetto a quelli applicati su stesse distanze competitive.
L’obiettivo è permettere a chi si cimenta di “assaporare” il territorio
Sabato 2 maggio alle ore 6.45 :
area partenza Stresa:
Fattelo bastare...2 giorni ruotando tra gli alpeggi ed i punti panoramici del parco del Mottarone .
Si parte il sabato 2 maggio alle 7.00 dal golfo Borromeo; da Stresa dal palazzo dei Congressi, si percorre il viale del lungolago puntando la località di Carciano con le isole Borromeo a fare da specchio per il tratto iniziale della vostra avventura.
Da Carciano si prende la poderale su mulattiera che vi porterà all'abitato di Someraro in pochi km, qui la balconata assume per i vostri occhi un tocco magico prima di riprendere la poderale che sempre salendo vi farà passare in zona agriturismo " L'Ordin" altro punto strategico e panoramico oltre che gastronomico.
Passare dalle 13 betulle e dall'alpe Cavallaccio una vera chicca posizionata ai piedi del monte Zughero...si attraversa il torrente Selva Spessa e li alla vostra sx troverete una vecchia balilla incastrata abbandonata tra le rocce ..come simbolo del tempo passato.
Raggiunta l'alpe Vedabia affronterete su sentiero CAI la discesa ripida che con traverso vi farà giungere allo storico museo degli scalpellini nel comune di Baveno.
Questo sarà il bivio per la 60 km che risalirà subito verso il monte Camoscio, mentre il Vibram® Gran Tour Mottarone assumerà una parte urbana con un tratto asfaltato di 2 km tra le frazioni di Oltrefiume per raggiungere la rocca di Feriolo e la spiaggia denominata "il bocc".
Nella località lacustre di Feriolo, primo vostro ristoro, il lago vi donerà un angolo magico.
Si riprende ritornando ai piedi della maestosa cava di granito rosa che vi farà compagnia per tornare al museo degli scalpellini e puntare al monte Camoscio, dove presso la baita degli alpini troverete un punto acqua .
Vi consiglio prima di passare dalla baita di salire sul punto panoramico dove spadroneggia la maestosa croce e dove la Ferrata del Camoscio finisce la sua tratta, punto panoramico che rende onore alla fatica fatta in salita per raggiungere questo luogo magico.
Riprendendo il tracciato sulla sella dorsale proseguirete su sentiero CAI passando dal monte Crocino per raggiungere l'alpe Vedabia. Da qui la 60 km e il Gran Tour Mottarone viaggeranno insieme fino alla vetta del Mottarone puntando il monte Zughero con il nuovo tratto per risalirlo e raggiungere il rifugio CAI di Baveno Alpe Nuovo, secondo ristoro.
Si risale brevemente per poi prendere il sentiero incastrato nel vallone del rio Inferno che con una discesa di 5 km vi porterà alla colma di Granerolo e raggiungere la locale sede A.I.B. dove troverete un punto di controllo e ristoro. La discesa verso Granerolo merita rispetto e non va sottovalutata sia per i km che mancano per raggiungere il Mottarone sia perché dopo l'alpe la Colma diventa più tecnica e metterà a prova le vostre gambe.
Da Granerolo inizia un percorso che va a toccare numerosi alpeggi tra cui alpe Natale, La Selva, alpe Bertogna (ristoro idrico) e raggiungere l'alpe Mastrolino (cancello alle 17.30) appena sopra l'abitato di Omegna. Qui gli gnomi del Mastrolino vi supporteranno sia con il cibo che con entusiasmo per farvi ripartire sempre su sentiero CAI passando dall'alpe del Barba e raggiungere il punto denominato "i tre alberi".
Ora potrete procedere spediti avendo una bella sterrata in discesa e riprendere dopo l'alpe Vermenasca un tratto ripido in salita e raggiungere i prati di pascolo dell'alpe Cortano con il suo ristoro.
Qui alzando gli occhi il Monte Rosa vi comparirà in tutta la sua maestosità ma soprattutto avrete la vetta del Mottarone ben chiara davanti agli occhi. Risalirete ancora 5 km con un percorso tutto panoramico e gestibile con l'alpe la Gioga e l'alpe la Vallaccia nel farvi da tutor per l'ultimo tratto di risalita dove, con la dorsale delle falesie, vi farà raggiungere la zona base vita per il Vibram® Gran Tour Mottarone (entro le 23.00).
Per il Vibram® Gran Tour Mottarone nella base vita si trovano le sacche, i locali per la notte e i servizi che avete prenotati al momento della vostra iscrizione. Vi sarà una zona massaggio e la doccia calda.
NOVITÀ per il Vibram® Gran Tour Mottarone: riceverete una parte della medaglia che potrete completare una volta raggiunto la vostra meta finale.
Per il sabato è tutto: fattelo...bastare🖐️
Domenica 3 maggio alle ore 6.45 :
Piazzale bar ALP Mottarone:
Si riparte dalla vetta Mottarone domenica 3 maggio alle ore 7.00 salendo alla cima Coppi della gara quota 1500 .
Breve sguardo al gigante monte Rosa, ai corni svizzeri, ai laghi che ci circondano e ci lanciamo dal piazzale funivia per imboccare il sentiero CAI L1 dove, invece di fare il drittone in pietraia, affrontiamo tratti in pineta e faggeta per raggiungere l'alpe Secondino e subito dopo il parco Adventure della stazione Borromeo.
Si riparte per un tratto sempre all'interno del parco in pineta per scendere nel comune di Gignese dove affrontiamo la salitella per la panchina gigante e raggiungere il ristoro in centro paese dopo una dozzina di km.
Una volta usciti dall'abitato il maestoso ponte sul fiume Herno farà da confine per il tratto denominato "la miniera". Si prende il sentiero CAI su poderale montana per raggiungere il punto panoramico delle tre montagnette lasciando alle spalle l’alpe Tortona e l'alpe Film, baita dei cacciatori di Armeno,. questo tratto panoramico farà pace con i vostri occhi. Personalmente lo ritengo patrimonio dell'UNESCO tre gobbe su prati da pascolo, dove ormai tantissimi camminatori fanno da spola come punto strategico e di ristoro.
L'abitato di Coiromonte paese del silenzio è lì ad ospitarvi.
Si passerà dal locale circolo e dalla piazzetta della maestosa chiesetta per poi prendere la vecchia strada destinazione Sovazza, ristoro anche qui presso il circolo del paese e cancello ore 12.30.
Riprenderete a scendere su un breve tratto asfaltato sulla provinciale e una volta raggiunta l'area picnic affronterete la ripida ma corta salita verso il monte Cornaccia, passando tra alpeggi da pascolo e castani maestosi fino all'ultimo tratto ripido della salita ...avvolti da betulle e ginestre.
Una volta raggiunto il vertice dello strappo avrete la coda del lago Maggiore davanti a voi e tutta la pianura del varesotto e milanese, questo è il punto più a sud della gara, in effetti scendendo su una mulattiera comincerete a svoltare verso sinistra per incominciare il vostro rientro.
Raggiunto San Salvatore troverete un punto di controllo e ristoro per poi indirizzarvi su sentiero CAI nel comune di Brovello, questo tratto è pianeggiante e corribile per tutti, un lungo traverso che vi porterà nella successiva frazione di Graglia e l'abitato di Carpugnino.
Attraversando la provinciale salirete leggermente verso Stropino (cancello ore 16.00) dov'è posizionato l'ultimo ristoro presso la locale Proloco, breve salitella l'ultima. Una volta scollinati comincerete a puntare verso Stresa, ormai i km sono davvero, pochi scenderete a Magognino e poi Passera percorrendo il rientro della gara " mottyno" del sabato.
Ormai Stresa, le isole Borromeo sono lì.
Riceverete la seconda parte della medaglia 🏅 finisher ; poi ristoro finale, troverete le vostre sacche della base vita e quella depositata al mattino del sabato, zona servizi e docce per il vostro cambio.
Le sacche della base vita del Mottarone saranno disponibili dalle 12.00